Iniezioni:Presentati occhiali che individuano le vene

thumbNon sempre  le iniezioni,nonostante siano annoverate tra le operazioni mediche basilari, si risolvono con la totale soddisfazione del paziente, soprattutto se l’operatore sanitario non riesce ad individuare immediatamente la vena adatta per inserire l’ago. Può così capitare di subire più tentativi che aumentano stress, fastidio, talvolta dolore e soprattutto possono comportare un ritardo nelle situazioni più urgenti e delicate. A mettere fine a questo storico e diffuso disagio, tanto per il paziente quanto per il medico o l’infermiere che deve intervenire, ci penseranno gli Eyes-On Glasses sviluppati dall’azienda americana Evena Medical.Sono  un paio di occhiali in grado di individuare i vasi sanguigni attraverso la pelle e dunque catalizzare al massimo l’efficienza e la velocità della fondamentale procedura. Curiosamente questo utilissimo strumento è stato sviluppato dalla società statunitense – sorta nel paradiso tecnologico della Silicon Valley – partendo dal progetto preesistente degli occhiali Moverio, una periferica per videogiochi costruita dalla Epson. Gli ingegneri di Evena Medical vi hanno applicato delle telecamere wireless per la visione tridimensionale stereoscopica ed unoscanner che opera a varie lunghezze d’onda, tecnologie in grado di fornire al medico un quadro chiarissimo delle vene del paziente, al fine di selezionare quella più idonea per l’iniezione. “Nel 40 per cento dei casi – ha sottolineato ai margini di una conferenza l’amministratore delegato di Evena Medical Frank Ball -, la ricerca della vena richiede diversi tentativi, con grandi perdite di tempo dell’infermiere e fastidi per il paziente. Questo sistema invece permette di trovare subito la vena più adatta, anche in applicazioni difficili come quelle pediatriche o neonatali”. Lo strumento sarà messo in vendita all’inizio del 2014 negli Stati Uniti e successivamente si penserà anche all’esportazione in altri paesi, tuttavia il costo degli Eyes-On Glasses, ovvero 10 mila dollari (circa 7 mila Euro), potrà rappresentare un ostacolo per le strutture sanitarie in difficoltà economiche, un problema piuttosto diffuso nel nostro paese. Il dispositivo medico è stato presentato al meeting Medica in corso di svolgimento a Dusseldorf, in Germania.

Maltempo:Funnel Cloud(pre-tornado) sopra Massafra,ecco le immagini

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Il maltempo che ha fatto vittime in Sardegna non risparmia la regione Puglia. Non il ciclone Cleopatra ma un violento temporale, accompagnato da forte vento di scirocco, si è abbattuto nelle ultime ore sulla città di Taranto e su tutti i comuni della provincia jonica, provocando … Continua a leggere

Portogallo è il Paese più indebitato,l’italia “solo” al 10^ posto

ImmagineDa un indagine riportata sul Sole 24 ore si nota come cambiando l’ottica sul Debito pubblico o privato cambi anche la classifica dei Paesi più in difficoltà.Il grafico della classifica mondiale dei debiti dimostra, infatti,che combinando debito pubblico e debito privato la classifica dei Paesi che utilizzano oggi di più la leva finanziaria cambia. Al primo posto c’è il Portogallo che ha un debito complessivo vicino al 400% del Pil. Supera persino il Giappone che, si sa, è il Paese con il più alto debito pubblico al mondo (sempre in rapporto al Pil).In questo particolare grafico vediamo come l’Italia sia solo al 10^ posto,dopo la stessa Francia e Gran Bretagna.

Ilva-Vendola:La telefonata,con risata,del Governatore di Puglia

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Questa volta il presidente della Regione Puglia risulta intercettato in una telefonata fatta nel 2010 a Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni esterne dell’Ilva e ora agli arresti domiciliari, nella quale deride un giornalista tarantino. Lo riporta il sito de Il fatto Quotidiano.I fatti risalgono al 19 novembre 2009. Al termine della conferenza stampa di presentazione del “Rapporto ambiente e sicurezza” dell’Ilva, Luigi Abbate, giornalista dell’emittente tarantina Blustar Tv, si avvicina a Emilio Riva e gli chiede: “La realtà non è così rosea visti i tanti morti per tumore”. Riva appare disorientato e si salva grazie all’intervento del suo addetto alle relazioni istituzionali Archinà, che strappa letteralmente il microfono dalle mani del giornalista. Il video finisce in rete e comincia a fare il giro d’Italia. Mesi dopo, nel luglio del 2010, anche Vendola lo vede. A mostrarglielo sono stati “degli amici di Roma”, in quei giorni interessati al caso Ilva perché in quei giorni l’azienda era tornata sulle pagine dei giornali a causa della diffusione dei dati dell’Arpa sui livelli allarmanti di benzo(a)pirene a Taranto.

Perché la precarietà accentua la crisi

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di Guglielmo Forges Davanzati da Micromegaonline

Su fonte CGIL, si stima che i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato, in Italia, percepiscono un salario medio di circa 800 euro al mese, e sono prevalentemente collocati nella Pubblica Amministrazione e nel Mezzogiorno. L’OCSE certifica, con riferimento al nostro Paese, che il fenomeno interessa prevalentemente giovani di età inferiore ai 25 anni e che, soprattutto, il numero di precari in rapporto alla popolazione attiva è più che raddoppiato nel corso dell’ultimo decennio. In particolare, si registra che, nel corso dell’ultimo anno è significativamente aumentata (nell’ordine del 4%) la percentuale di assunzioni con contratto a tempo determinato sul totale delle assunzioni rispetto all’anno precedente.

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“Ambiente Svenduto”: FLORIDO e CONSERVA tornano in libertà

ImmagineImmagineLe manette erano scattate lo scorso 15 maggio,per concorso di tentata concussione e corruzione per induzione  Secondo i pm, l’ex Presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Florido (foto a sinistra) e l’ex assessore provinciale all’Ambiente, Michele Conserva (foto a destra),avrebbero fatto pressioni sui dirigenti dell’assessorato all’Ambiente della Provincia di Taranto perche’ desse il via libera all’autorizzazione della discarica Mater Gratiae sita all’interno dell’Ilva. Il loro ritorno in libertà è dovuto alla scadenza dei termini di custodia cautelare. 

Ecco l’asfalto del futuro che di notte si illumina

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ImmagineEcco Starpath,l’asfalto che di notte si illumina di blu(da qui il nome “sentiero stellato”).Di giorno assorbe i raggi ultravioletti e li trasforma in energia,mentre di notte restituisce l’energia accumulata accendendosi di un colore blu,con un intensità regolata dall’ambiente circostante(più scuro è l’ambiente più sarà brillante).Questo particolare tipo d’asfalto è un invenzione tutta inglese e come riporta Panorama.it sarà sicuramente un balzo nel futuro importante,sia dal punto di vista ambientale che di risparmio per le stesse casse comunali.Questo tipo di brevetto consentirà,infatti,alle aministrazioni locali che lo adotteranno di risparmiare illuminazione artificiale nelle vie in penombra e nei parchi al buio.Il costo per metro qadro si aggira sui 90 euro,dunque meno di un lampione che varia da un minimo di 100 fino a toccare picchi di 290.ImmagineLa stesura del materiale di nuova generazione è semplicissima,basta una mezz’ora di lavoro per coprire un tratto di circa 150 m quadrati.”Al momento-come afferma l’ideatore Scott sulle colonne di Panorama-stiamo pianificando la nostra strategia europea”.Presto quindi anche in Italia potrebbero esserci “sentieri stellati”.

Mare Nostrum :Soccorsi circa 3000 migranti,ecco le foto

ImmagineDall’avvio dell’operazione Mare Nostrum, partita il 18 ottobre dopo la tragedia di Lampedusa, sono state compiute 16 operazioni di soccorso che hanno consentito di assistere 3.374 persone – 1.993 i recuperati a bordo, tra cui 215 donne e 259 minori – e “non abbiamo avuto più morti in mare”. ImmagineA tracciare un primo bilancio della missione e’ stato il capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, a Malta, accanto al ministro della Difesa Mario Mauro durante il sopralluogo che il premier Enrico Letta ha voluto fare – a margine della sua visita a La Valletta – sulla nave “Durand De La Penne” per ringraziare l’impegno dei militari italiani. De Giorgi, illustrando i dati dell’operazione che porta così a 8.065 le persone soccorse complessivamente da inizio 2013, ha ricordato i numeri dell’operazione che ha consentito di “riprendere il controllo” del mare: “Tutte le barche di migranti sono state intercettate prima dell’arrivo sulle nostre coste” e si è contrastato il traffico di migranti.

Italia:Diminuiscono i matrimoni,uomini preferiscono rimanere a casa dei genitori

ImmagineI matrimoni sono in calo ed i maschi non lasciano mamma e papà. È questo il quadro che emerge da una indagine Istat nel 2012. Nell’anno sono stati celebrati in Italia207.138 matrimoni (3,5 ogni 1.000 abitanti), 2.308 in più rispetto al 2011. Un leggero aumento che però non contrasta la diminuzione dei matrimoni registrata a partire dal 1972. In particolare negli ultimi venti anni il calo è stato in media dell’1,2%, mentre dal 2008 al 2011 si sono registrate oltre 45mila matrimoni in meno. In aumento sempre di più l’età in cui le persone si sposano, rispetto al passato. Le persone che si sposano hanno in media 34 anni gli uomini e 31 le donne, circa 7 anni in più rispetto ai valori osservati nel 1975. Sempre di più inoltre sono le coppie che scelgono di convogliare a nozze ma con un regime patrimoniale di separazione dei beni. Nel 2012 una tale scelta è stata effettuata dal 68,9% delle coppie sposate. È soprattutto però il fenomeno della prolungata permanenza dei giovaniall’interno delle famiglie di origine ad assumere una particolare rilevanza. Nel 2012 infatti vivono all’interno della famiglia di origine il 52,3% dei maschi ed il 35% delle femmine, tra i 25 ed i 34 anni. Forse però, più che incidere sul fenomeno il mammismo e la scelta dei giovani, soprattutto maschi, nel restare a casa oltre i 30 anni, la causa di un tale fenomeno risiederebbe soprattutto nella difficoltà nel trovare un lavoro ed una casa, unite ad una congiuntura economica che negli ultimi anni non è stata proprio favorevole ai giovani.  

Operatori telefonici in sciopero dal 13 al 15 Novembre

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E’ attraverso un comunicato stampa diramato nel corso delle ultime ore che Assotelecomunicazioni-Asstel, l’associazione nazionale a cui aderiscono le principali aziende impegnate nel settore delle telecomunicazione (sia fisse che mobili) presenti sul territorio italiano, ha annunciato l’adesione allo sciopero generale … Continua a leggere