Musica ed esercizio fisico fanno bene al cuore

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Nei paesi industrializzati le malattie cardiache rappresentano la prima causa di morte e non a caso buona parte della ricerca scientifica si concentra da tempo sulle problematiche relative all’apparato cardiocircolatorio. L’ultimo studio condotto in tal senso, ad opera di ricercatori serbi dell’Università di Nis, suggerisce ascoltare mezz’ora di musica di nostro gradimento, in particolare se associata allo sport, fa benissimo al nostro cuore. L’effetto benefico, spiega sulle pagine del Telegraph l’autrice principale dello studio Marina Deljanin Ilic, è garantito da qualsivoglia genere musicale, tuttavia sembra che la musica classica e quella d’opera favorisca maggiormente il rilascio di endorfine, mentre l’heavy metal potrebbe aumentare il livello di stress nell’ascoltatore. Il team di ricerca coordinato dalla dottoressa Ilic, per determinare l’effetto benefico della musica, ha suddiviso 74 pazienti volontari affetti da malattia coronarica stabile in tre gruppi distinti: il primo doveva effettuare solo determinati esercizi fisici al giorno, il secondo doveva associare l’ascolto di mezz’ora di musica preferita agli stessi esercizi fisici ed il terzo doveva solo ascoltare 30 minuti di musica al giorno. I pazienti prima e dopo la fase di test sperimentale sono stati sottoposti ad analisi ed esami per valutare lo stato di salute ed in particolare dell’endotelio, ovvero del tessuto epiteliale che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni, del cuore e dei vasi linfatici. Dai risultati è emerso che le funzionalità cardiache sono migliorate del 39% nel gruppo che ha fatto sport ed ascoltato musica, del 29% in chi ha fatto solo sport e del 19% in chi ha ascoltato solo musica. Lo studio non solo conferma e ribadisce quanto faccia bene praticare sport, ma sottolinea che anche il solo ascolto di musica di nostro gradimento può essere un sensibile fattore benefico per il nostro cuore: “Ciò che conta non è il genere – spiega la dottoressa Ilic – ma che la musica che si ascolta sia quella che si ama e che ci rende felici”. “La gioia che deriva da questo ascolto – prosegue la ricercatrice – è associata ad un miglioramento della funzione endoteliale, probabilmente dovuta al rilascio delle endorfine da parte del cervello. Queste sostanze promuovo il rilascio di ossido nitrico da parte dell’organismo, che è un vasodilatatore naturale molto importante per il tessuto endoteliale vascolare”. I dettagli dell’interessante studio sono stati presentati al Congresso 2013 della Società europea di cardiologia (Esc) tenutosi ad Amsterdam.

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