Contro l’Alzheimer c’è l’olio extravergine di oliva

20130830-080029.jpgAncora Dieta Mediterranea. Ancora olio di oliva, quello più “puro”, l’extravergine. Uno studio italiano pubblicato su Plos One e condotto dai ricercatori dell’Università di Firenze ha scoperto che il “succo” extravergine d’oliva è uno scudo contro l’Alzheimer e le altre malattie neurodegenerative.

La prevenzione dei danni neurologici legati all’età è stata appurata dai ricercatori guidati da Massimo Stefani del dipartimento di Scienze Biomediche sperimentali e cliniche e da Fiorella Casamenti del Dipartimento Neurofarba studiando gli effetti dell’olio su topi affetti da alterazioni tipiche dell’Alzheimer. “I topi sono stati alimentati per due mesi – spiega Stefani – con oleuropeina aglicone, il principale fenolo presente nell’olio extravergine di oliva. Al termine del trattamento hanno mostrato assenza del deficit cognitivo e comportamentale manifestato dai topi non trattati e, a livello istopatologico, riduzione dei depositi amiloidi nel parenchima cerebrale – continua – e della reazione neuroinfiammatoria, insieme a un marcato aumento della risposta autofagica, considerata protettiva nei confronti del danno cellulare da aggregati amiloidi, che caratterizzata il morbo di Alzheimer”.
C’è quindi una relazione tra i componenti antiossidanti contenuti nell’olio e la protezione fornita al cervello. E questa protezione consente anche una pulizia costante delle scorie che possono accumularsi nella materia grigia. L’Alzheimer, infatti, è causato dall’accumulo di placche di una proteina tossica che soffoca i neuroni e altera la percezione spaziale e la memoria. Studi recenti hanno anche evidenziato la possibilità che i metalli, rame o ferro, che affluiscono al cervello attraverso il sangue possano accrescere gli stati infiammatori che precedono le demenze senili.
Riguarda all’olio “lo studio fornisce una base scientifica – conclude Stefani – per i noti effetti anti invecchiamento della dieta mediterranea, aprendo la prospettiva dell’uso di questa sostanza contenuta nell’olio extravergine di oliva come nutraceutico nel trattamento preventivo a lungo termine dei danni neurologici legati all’invecchiamento e in particolare al morbo di Alzheimer senile”. Si stima che nel mondo ne soffrano circa 40 milioni di persone e che entro il 2050 si arriverà a 100 milioni di pazienti.

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