Niente occhiali 3D prima dei 6 anni

20130808-121855.jpgDopo le preoccupazioni sollevate da alcuni modelli poco sicuri, ora anche gli occhiali che permettono di godersi film in 3D dovranno essere corredati di un bugiardino contenente indicazioni specifiche sulle corrette modalità di utilizzo, tra cui spicca la controindicazione, che ricalca il parere del Consiglio Superiore di Sanità, all’utilizzo prima dei 6 anni d’età. A stabilirlo è la circolare emessa dai ministeri della Salute e dello Sviluppo dal titolo “Indicazioni specifiche da fornire ai consumatori in merito all’utilizzo degli occhiali 3D in ambito domestico”, che stabilisce che entro un mese da ieri, 6 agosto, “devono essere aggiornati i manuali forniti attraverso mezzi digitali ed inserito un apposito riferimento sul sito web del produttore”. Inoltre le Associazioni ANITEC e ANDEC dovranno inviare una comunicazione ad AIRES, Federdistribuzione e ANCRA per invitare la distribuzione ad informare chi acquista televisori 3D o occhiali 3D che è necessario visionare i nuovi manuali per un utilizzo corretto.

Queste le principali indicazioni che dovranno essere presenti nel bugiardino:

“l’utilizzo di occhiali 3D in ambito domestico per la visione di spettacoli televisivi è controindicato per i bambini al di sotto dei 6 anni di età”;
l’uso “per i soggetti dai 6 anni fino all’età adulta, deve essere limitato alla visione per un tempo massimo orientativamente pari a quello della durata di uno spettacolo cinematografico; la medesima limitazione temporale è consigliata anche agli adulti”;
l’utilizzo “deve essere limitato esclusivamente alla visione dei contenuti in 3D”;
gli occhiali 3D “devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini qualora vi sia la presenza di piccole parti mobili ingeribili”;
gli occhiali “devono essere utilizzati contestualmente agli strumenti correttivi della visione nel caso il consumatore sia portatore di lenti (occhiali da vista o lenti a contatto)”;
“è opportuno interrompere la visione in 3D in caso di comparsa di disturbi agli occhi o di malessere generale e, nell’eventualità di una persistenza degli stessi, di consultare un medico”.
Inoltre il bugiardino dovrà contenere “le modalità per effettuare un’idonea e periodica pulizia ed eventuale disinfezione in caso di particolari evenienze-infezioni oculari, infestazioni del capo, uso promiscuo, etc.” e “laddove la disinfezione degli occhiali non sia possibile in quanto potrebbe compromettere la funzionalità degli occhiali 3D, va comunicato al consumatore che in presenza di tali evenienze-infezioni è controindicato l’utilizzo degli occhiali 3D da parte del soggetto interessato fino alla scomparsa delle suddette circostanze”.
Tutte le informazioni dovranno essere riportate “in una pagina unica, situata preferibilmente all’inizio dei manuali, con caratteri chiaramente leggibili ed in lingua italiana”.

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