Regione Puglia condannata a rimborsare spese oncologiche presso privati

20130725-101131.jpgLa Regione Puglia è stata condannata a risarcire le spese sostenute da 14 ammalati oncologici della provincia di Lecce, quattro dei quali deceduti, che per motivi d’urgenza si sono rivolti ai privati per eseguire alcuni esami indispensabili. I giudici di pace Antonella Santoro e Giuseppe Paparella in due diverse sentenze infatti hanno dato ragione agli ammalati che avevano presentato ricorso assistiti dal Condacons. In una sentenza è stato stabilito che il diritto alla salute non può subire compromissioni in presenza di situazioni di urgenza, come quelle in cui versavano le parti del giudizio al momento dell’esecuzione dell’esame.
Come riferisce l’associazione dei consumatori in un comunicato, nel corso del procedimento giudiziario infatti si è accertato, tramite l’ascolto di importanti medici schierati in prima linea nella lotta ai tumori, che l’esame Pet Tac è indifferibile e che presso le strutture pubbliche presenti in Puglia le liste di attesa superano i tre mesi dal giorno della prenotazione. Nell’altra sentenza invece è stato accertato che “da parte della Regione Puglia vi è stata una vera e propria inerzia nell’attrezzare un centro di medicina nucleare che potesse eseguire la Pet/Tac, anche considerato che i fondi erano disponibili, e che dunque per tale motivo gli ammalati potevano rivolgersi presso altre strutture anche non convenzionate”.

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