Multato sulle strisce Blu?Puoi non pagare se…

20130626-081653.jpgGran parte delle multe elevate sulle strisce blu per mancato pagamento del ticket sono illegittime e possono essere annullate facendo ricorso al Giudice di Pace. In questo articolo vi spiegheremo i due principali motivi di illegittimità e come fare ricorso (cfr. modello di ricorso in fondo alla pagina). 1) Innanzitutto il Comune non può elevare multe per mancata esposizione del tagliando di pagamento nelle strisce blu se non ha predisposto, nelle immediate vicinanze, anche aree di parcheggio gratuite e senza dispositivi di controllo della durata della sosta. Le strisce blu e quelle bianche devono infatti essere equamente distribuite tra loro e non si può prevedere solo spazi a pagamento (salvo le eccezioni che tra breve vedremo). Questo vuol dire che, se il Comune non ha adempiuto a tale onere, le eventuali contravvenzioni per mancato pagamento del ticket sono tutte nulle. Lo prevede la legge [1] e se ne sono convinti ormai diversi tribunali [2]. Fanno eccezione, come si diceva, le aree pedonali, le zone a traffico limitato (ZTL) per le altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate da delibera della giunta comunale. In tali casi, conviene sempre verificare se, nelle vicinanze alle strisce blu ove è stata parcheggiata l’auto, ci siano anche spazi delimitati dalle strisce bianche. Per essere certi, tuttavia, che il vostro ricorso venga accolto dal giudice, è consigliabile verificare, presso il Comune, il piano stradale ove si stabilisce la ripartizione delle strade tra aree di sosta a pagamento e gratuite. 2) Oltre a questo, c’è un altro motivo che rende la quasi totalità delle multe sulle strisce blu. Il codice della strada prevede infatti [3] che le aree destinate al parcheggio debbano essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico (come noto, la carreggiata è quella parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli, composta da una o più corsie di marcia). Sono quindi illegittime le contravvenzioni elevate per sosta sulle strisce blu se queste aree sono state ricavate (come quasi sempre avviene) lungo la stessa strada destinata al traffico, con conseguente restringimento della carreggiata. Questo rende di fatto nulle gran parte delle multe per mancato pagamento del ticket.
Di seguito i due articoli di legge inerenti:
VIOLAZIONE ART. 7, COMMA 6, COD. STR.: Illegittimità delle zone di parcheggio poste lungo la carreggiata. Il Codice della Strada (art. 7, comma VI) prevede espressamente che le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata. Lo stesso Codice della Strada prevede (art. 3, comma I, n. 7) che per carreggiata debba intendersi la “parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed, in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine”. Ne consegue che la condotta contestata all’odierno ricorrente non integra gli estremi di alcuna fattispecie di responsabilità, poiché l’area in cui la presunta violazione sarebbe stata rilevata è stata adibita a parcheggio (a pagamento) in assoluto dispregio delle norme dettate dal Codice della Strada. VIOLAZIONE ART. 7, COMMA 8, COD. STR.: Assenza in zona di aree di parcheggio libero. L’art. 7, comma VIII, C.d.S. prevede che: “qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f) , su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia, o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”. Tale principio è stato fatto proprio dalle Sezioni Unite della Corte di Cass. (cfr. sentenza n. 116 del 9.01.2007), ove è stata confermata la decisione del Giudice di Pace di Cagliari che dichiarava la nullità ed inefficacia di alcuni verbali di accertamento e contestazione per sosta vietata. In particolare, i Giudici della Suprema Corte hanno riconosciuto al Giudice di merito la piena facoltà di rilevare i vizi di legittimità di quei provvedimenti amministrativi che, istituendo delle zone di parcheggio a pagamento, non ne lascino altrettante (adiacenti!) libere. Nel caso di specie, il Comune ha elevato una contravvenzione per mancata esposizione del tagliando di pagamento del parcheggio su un’area di strisce blu collocata in una zona ove non vi sono, nelle immediate vicinanze, altri spazi di sosta invece gratuiti.
Un altro caso in cui può risultare utile fare ricorso si verifica quando non è un vero e proprio vigile urbano ad aver compilato il verbale di contravvenzione.
Le amministrazioni comunali infatti, specialmente in tempi di crisi di bilancio, impiegano sempre più ausiliari del traffico perché possono venire assunti con contratti meno onerosi rispetto a quelli previsti per la Polizia Locale.
In questo modo i comuni aumentano sensibilmente il numero delle multe perché gli ausiliari possono prescrivere le sanzioni alle auto che sono in sosta all’interno dei parcheggi con le strisce blu senza biglietto o che intralciano la circolazione.
Gli ausiliari della sosta però prescrivono spesso multe per infrazioni di natura diversa, che in molti casi eccedono ed esulano dalle loro competenze, perchè il testo della legge Bassanini che dovrebbe regolare le loro funzioni non è del tutto chiaro.
La nebulosità della normativa consente quindi diverse ma pur legittime interpretazioni, facilitando di molto l’accoglimento di un eventuale ricorso da parte dell’autorità giurisdizionale.
Per fare ricorso occorre rivolgersi al Giudice di Pace o al Prefetto del luogo in cui è avvenuta la presunta infrazione. Il termine utile per presentarlo è di 60 giorni – inclusi i festivi – dal ricevimento del verbale o dal giorno in cui è stata commessa l’infrazione in caso di contestazione immediata.
È possibile consegnare il ricorso di persona presso il Tribunale, oppure spedirlo con raccomandata con ricevuta di ritorno. In caso di rigetto da parte del Prefetto, potrete comunque ancora rivolgervi al Giudice di Pace (in questo caso il tempo per il ricorso si riduce ad un mese).

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3 thoughts on “Multato sulle strisce Blu?Puoi non pagare se…

  1. se il parcheggio libero è tutto occupato ,essendo residente ,posso ugualmente parcheggiare in striscia blu a rotazione? libretto macchina esposto
    grazie

    • Per i residenti sono comunque gratuiti i parcheggi con strisce blu,ma bisogna avere l’apposito permesso,rilasciato solitamente dal comune o dall’agenzia per la mobilità dello stesso comune,ed esporlo sulla propria autovettura.

    • strisce blu su strada destinata a traffico.una volta c’erano solo strisce bianche in entrambe le direzioni. le macchine vengono parcheggiate nelle strade adiacenti con parcheggio per i residenti togliendo così parcheggi.Firenze via Marconi (piazza Nobili-via Galvani

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