Crisi::Secondo l’Istat sempre più nera

20130507-195148.jpgsecondo quanto emerge dall’ultima analisi Istat Il moderato ottimismo per una lieve ripresa del 2014 si scontra con la profonda crisi del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, dopo aver raggiunto l’11,9% con un +1,2% rispetto al 2012, continuerà a peggiorare nel 2014 crescendo fino al 12,3%. Le associazioni che si occupano della tutela del consumatore (Adusbef e Federconsumatori), manifestano la propria preoccupazione e chiedono risposte immediate. Secondo Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti rispettivamente di Adusbef e Federconsumatori, la gravissima situazione richiede un doppio intervento immediato, accanto alla crescita e allo sviluppo tecnologico occorre una ripresa occupazionale e un valido sostegno al potere d’acquisto. La diminuzione dei consumi ha infatti raggiunto il 6,9%, dato preoccupante, equivale infatti alla caduta di 49 miliardi di euro dalla spesa complessiva delle famiglie. A confermare la complicata situazione occupazionale sono inoltre presenti gli ultimi dati Inps sulle domande di disoccupazione e cassa integrazione. Nel Marzo 2013 le richieste di disoccupazione sono aumentate dello 0,95% rispetto al Marzo 2012 raggiungendo quota 108.166. Le domande di cassa integrazione hanno visto nel mese di Aprile un aumento del 3,1% rispetto al mese di Marzo, e del 16,05% rispetto ad Aprile 2012. La cassa integrazione straordinaria è quasi raddoppiata passando a 57,5 milioni di ore, circa il 92,2% in più. Se poi tentiamo di lanciare uno sguardo in un futuro un po’ più lontano, la speranza in un ritorno ai livelli di crescita pre-crisi sembra essere frenato dai dati allarmanti provenienti dal rapporto Prometeia “Uno sguardo al 2020”. Il rapporto prevede che nel 2020 il Pil sarà ancora inferiore ai livelli pre-crisi di fine anni ’90. Nonostante sia prevista tra il 2015 e il 2020 una ricollocazione positiva stabile, il tasso sarà allineato ai livelli del periodo 2000-2005. Per uscire definitivamente dalla crisi non basteranno quindi 14 anni. Il livello di disoccupazione, come già detto, supererà nel 2014 il 12% e nel 2020 scenderà al 9%, allineandosi così ai dati di fine 2011, ma rimanendo purtroppo, ancora molto alto.

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