Con la Tares un aumento di circa 45€

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L’entrata in vigore della Tares provocherà un aumento medio di 45,75 euro (+45,78 euro nei comuni che fino ad ora hanno applicato la Tia e +45,73 euro nelle citta’ che adottavano la Tarsu).
E se il fatto che il governo ha fatto slittare a fine anno il pagamento del nuovo tributo, “un rinvio di pochi mesi non aiuterà le famiglie ma anzi farà coincidere il pagamento della Tares con altre pesanti scadenze fiscali, come l’Imu e il conguaglio Irpef”. Ad affermarlo in una nota è Federconsumatori.
Anche quest’anno il C.R.E.E.F., Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione Federconsumatori, ha realizzato un’indagine sul costo dei rifiuti, presentata nel corso di un convegno a Palermo. La scelta del luogo dell’evento non è casuale: la città, infatti, è particolarmente sensibile alla questione rifiuti, che presenta criticità.
Dalle rilevazioni è emerso che nel 2012 le tariffe hanno subito aumenti consistenti in numerose città. L’analisi è stata effettuata operando una macrodistinzione tra i comuni che applicano la Tia (Tariffa di Igiene Ambientale) e quelli che adottano la Tarsu (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani).
Per quanto riguarda i primi, il campione è costituito da 24 cittè e l’importo medio annuo (per una famiglia di 3 persone in un appartamento di 100 mq) ammonta a 245,52 euro. La città più cara è Roma – con una media di 378 euro annui – seguita da Venezia (349 euro) e Alessandria (338 euro).

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