Instagram e saremo tutti “paparazzi”

20130419-085922.jpgEssere nel posto giusto al momento giusto. Questa potrebbe essere la croce dei paparazzi e la delizia dei supposed-to-be fotografi che, smartphone alla mano, riuscirebbero a catturare istanti irripetibili. Da fotografi in erba a reporter d’assalto, insomma. Come? Con il nuovo sistema di cattura e condivisione fotografica, Instagram. Un click, un filtro da aggiungere per migliorare lo scatto e il gioco è fatto. Così, come sostiene Jenna Wortham sul NYT, basta un attimo perchè una foto privata – un esempio su tutte, la foto di Beyoncè e della figlia Blue Ivy che da un Instagram personale ha viaggiato sino ad arrivare alle maggiori riviste di gossip – diventi di pubblico dominio.
Il fatto che qualsiasi persona media possa trovarsi ovunque e avere un accesso privilegiato quanto casuale a qualsivoglia realtà in qualsiasi parte del mondo, mette in discussione anche i potenziali canoni etici che, se sarebbero propri del giornalista come del fotografo, hanno ovviamente margini di accettazione più ampi per l’uomo comune. Certo è, che il cittadino comune, a differenza del fotografo d’assalto, tenderà certamente ad autoregolamentarsi e ad evitare inseguimenti in moto o appostamenti incredibii per assicurarsi lo scatto della celebrity. Ma è altrettanto vero che la persona comune può trovarsi ovunque, insospettabile e pronta in qualsiasi e più o meno equivoca, situazione.
C’è di più. Cosa succede quando la ragazza che dice di voler fare una foto con Ryan Goslyng per la sorella, in realtà poi la vende? E quanto alto può essere il grado di ricattabilità di una star, in relazione a un privato cittadino? Certo è che se le agenzie fotografiche hanno spesso bisogno di mantenere almeno rapporti decenti con le celebrità – non foss’altro che per mantenere un canale d’accesso privilegiato per l’accesso a red carpet e feste private- questo non è un rischio nè uno scrupolo per il cittadino che voglia dilettarsi in una unica, ma potenzialmente molto compromettente, fotoin una circostanza improbabile. La crescente diffidenza delle star potrebbe eliminare quell’ultimo prezioso contatto che queste hanno con i propri fans. Se tutti possono scattare e farlo pure in maniera semi-profesisonael, Instagram e soci potrebbero sempre più rendere il cittadino medio, un potenziale, pericolosissimo Giuda urbano.

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