Ecco come si elegge il presidente della Repubblica

20130417-064446.jpgNelle ultime settimane sentiamo,praticamente,sempre parlare delle elezioni del nuovo presidente della Repubblica,scopriamo ora come avviene queste importante elezione. In base alla Costituzione della Repubblica italiana ( artt. da 83 a 91) può essere eletto Presidente della Repubblica qualsiasi cittadino italiano che abbia compiuto i cinquant’anni e goda dei diritti civili e politici.
Ad eleggere il Presidente della Repubblica è il Parlamento riunito in seduta comune, dunque con tutti i senatori e i deputati riuniti alla Camera. Il primo atto è la convocazione dei comizi elettorali da parte del presidente della Camera. A integrare il corpo elettorale, costutito dai parlamentari più i senatori a vita, la Costituzione prevede la presenza, tra i grandi elettori, di tre delegati per ogni regione italiana, tranne la Valle d’Aosta che ne designa uno solo. Attualmente, dunque, ci sarà una platea di 1007 votanti: 945 parlamentari (630 deputati e 315 senatori), quattro (attualmente) senatori a vita, 58 delegati regionali.
L’elezione del capo dello Stato avviene a scrutinio segreto all’interno dell’aula della Camera dei deputati eletta a seggio unico. Nella cabina elettorale, un palchetto oscurato posto sotto la presidenza, i grandi elettori scrivono la loro preferenza (nome e cognome, oppure solo il cognome, scheda bianca o scheda nulla) che poi depositano nell’urna. Per consuetudine votano prima i senatori, poi i deputati, infine i delegati regionali.
Il mandato presidenziale dura sette anni. Il Presidente della Repubblica entra in carica al momento del giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione, giuramento che avviene con un messaggio davanti alle Camere riunite in seduta comune.
L’incarico di Capo dello Stato è incompatibile con qualsiasi altra carica, pubblica o privata. Durante il mandato non si possono svolgere attività professionalI. Il mandato presidenziale non può essere sospeso: in caso di prolungata assenza dalla sede per viaggio all’estero o impedimento fisico, la supplenza dell’incarico è affidata al presidente del Senato, che è un presidente ‘supplente’, non un suo ‘vice’. Cause di interruzione definitiva del mandato sono le dimissioni volontarie, la morte, malattia permanente, la destituzione per alto tradimento e attentato alla Costituzione.

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