La Taranto pronta a sostenere la magistratura in corteo il 7Aprile

20130406-102548.jpgIeri presso l’Aula magna del centro sportivo Magna Grecia,sito in via Zara,si è tenuta un importante conferenza stampa indetta dalle associazioni ambientaliste e dal comitato 7Aprile relativa alla promozione della manifestazione che si terrà Domenica 7 Aprile.Un corteo,organizzato non a caso,ma a due giorni dalla data in cui la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla legittimità della Legge 231/2012.In prima linea ci saranno medici, personale sanitario e malati. Obiettivo degli organizzatori é di far parlare i testimoni dell’emergenza sanitaria tarantina.

«Ci auguriamo – sostiene Alessandro Marescotti – che la Corte Costituzionale si esprima rilevando le criticità della legge 231 che comprime il potere di intervento della magistratura, non solo a Taranto, ma in ogni parte di Italia in cui c’é uno stabilimento ritenuto di interesse nazionale. Dopo la manifestazione di domenica, una delegazione di tarantini si recherà a Roma a Piazza Montecitorio per incontrare alcuni parlamentari. Qualora la Corte non dovesse pronunciarsi, infatti, la strada sulla quale proseguire sarà quella politica. Noi chiederemo l’abrogazione della legge». Intento degli organizzatori é quello di dare un segnale forte e chiaro alle istituzioni, visto che spesso si parla dei benefici all’economia derivanti della grande industria, ma poi Taranto resta la città peggiore d’Italia per vivibilità e qualità della vita.

Il corteo, in sostegno della magistratura tarantina, partirà alle 10.30 dall’Arsenale per poi snodarsi lungo via Di Palma e via D’Aquino, fino ad arrivare in piazza della Vittoria.

«Non sarà un’iniziativa ambientalista, ma “cittadina” – spiega Alessandro Marescotti di Peacelink. Con questa manifestazione vogliamo sconfiggere il pregiudizio che una parte della città non é interessata. A Taranto non viviamo un’emergenza ambientale, ma sanitaria che quindi, minacciando il diritto inalienabile alla salute, interessa tutti.
«L’Arpa – spiegano in una nota Peacelink e Fondo Antidiossina – si basa su un monitoraggio eseguito solo attraverso due centraline e non con numerosi punti di campionamento perimetrale intorno alle industrie, così come il campionamento delle diossine sul camino E312 che ancora oggi non viene effettuato in continuo, ma solo manualmente per pochi giorni all’anno».
«Proprio oggi – aggiunge Marescotti – mi é stato confermato che qui aumentano i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica, mentre l’Arpa fornisce dati di miglioramento sull’inquinamento. Va specificato, però, come spiegato dallo Studio Sentieri, che a Taranto i dati del pm10 sono 2,2 volte più pericolosi dei dati del pm10 di tutto il resto d’Italia».
La manifestazione di domenica, inoltre, vuole essere un’occasione per invitare ad andare a votare al referendum del 14 aprile per la chiusura dell’Ilva, promosso dal comitato Taranto Futura e sostenuto da diverse associazioni ambientaliste.

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