Camera: proposta M5s per risparmiare 42 milioni di euro l’anno

20130331-105150.jpgIl Movimento 5 stelle ha presentato un “piano di risparmio” annuo di 42 milioni di euro l’anno sui costi di funazionamento della Camera dei Deputati firmato dal vicepresidente della Camera, il 5 Stelle Luigi Di Maio, e dai segretari di presidenza Claudia Mannino e Riccardo Fraccaro. Per i deputati il M5s propone il dimezzamento secco dell’indennità mensile : dagli attuali 10.435 euro lordi a 5.000; imoltre diarie e rimborsi vari, oggi corrisposti in modo forfettario per un totale di oltre 8.600 euro al mese, dovrebbero essere accorpati in una singola voce, la quale contempli solo il rimborso dellespese effettivamente sostenute e rendicontate, fino ad un limite massimo di 8.559 euro mensili. La proposta prevede di azzerare tutte le indennità relative agli incarichi speciali, le quali oggi vanno dai 4.446 euro mensili dei vicepresidenti ai 3.181 dei segretari di presidenza, prevedendo solo la possibilità di utilizzare una linea telefonica dedicata, solo “in caso di necessità effettive legate alla reperibilità di carica”. Scrivono Di Maio, Mannino e Fraccaro, che tale piano “permette di riscontrare un risparmio economico immediato per le casse della Camera dei Deputati di € 42.119.753,40, equivalente al 29% di risparmio su base annua”.
Il piano di risparmio del M5s non prevede interventi sul personale della Camera, “non tiene ancora in considerazione le indennità accessorie relative alle cariche interne alle commissioni permanenti, temporanee e speciali”. e “non considera le spese relative alla carica di presidente della Camera”. Il Movimento 5 stelle “auspica da parte dell’Ufficio di presidenza l’emanazione di un codice etico (consultabile da tutti i cittadini) che contenga le linee di indirizzo per l’accesso alle spese a titolo di rimborso legate alla carica di deputato, così da poter permettere un corretto utilizzo della cifra economica disponibile”.
Beppe Grillo dal suo blog si rivolge alla presidente della Camera Laura Boldrini: “Accetterà questi tagli?”. In questo modo secondo il leader M5S “sapremo se ha veramente voglia di intervenire sui costi della politica. Grillo ricorda che nel corso dell’ultimo ufficio di presidenza La Boldrini aveva detto che si sarebbe decurtata lo stipendio del 30%, anche se nel corso della stessa riunione fu respinta la proposta del M5s di abolire le auto Blu della Camera e aveva dato via libera appa possibilità per il movimento Fratelli d’Italia di costituirsi in gruppo autonomo pur non avendo i reguisiti comportando una maggiore spesa per 400mila euro l’anno.

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