Internet lento? In corso il più grande attacco alla Rete

20130328-075736.jpgE’ cyberguerra tra Cyberbunker e Spamhaus. La prima è un’azienda olandese, un provider nella lista nera degli spammatori del gruppo no-profit che compila gli elenchi degli spammer nel mondo e aiuta a filtrare lo spam e altri contenuti indesiderati. Gli attacchi cominciati il 19 marzo sono stati portati alle cronache dal New York Times, che ha definito lo scontro come «uno dei più gradi attacchi alla rete internet, che potrebbe crollare sotto il peso di questa cyberguerra». Gli assalti sono stati riscontrati per la prima volta da un’azienda di sicurezza IT della Silicon Valley, la Cloudflare. Matthew Prince ha lanciato l’allarme: «Sono bombe atomiche digitali. Possono causare facilmente danni incredibili». Sugli avvenimenti stanno indagando le forze di polizia di 5 Paesi, secondo quanto riferito dalla BBC. Nel frattempo, sono milioni gli utenti che hanno riscontrato rallentamenti nella navigazione e nell’uso di servizi di streaming. Non si registrano, per ora, siti italiani coinvolti. L’intensità degli attacchi diviene sempre più intensa, fino a ripercuotersi sulla Rete mondiale. Secondo gli esperti, si teme di arrivare al punto in cui non si riuscirà a usufruire di servizi essenziali e basilari quali la posta elettronica e l’e-banking.
La scintilla che ha scatenato la guerra via web è stato l’inserimento dell’azienda olandese nella black-list della Spamhaus, che elenca i server utilizzati per scopi non troppo limpidi. La Cyberbunker sul suo sito si mostra disponibile a ospitare qualsiasi contenuto tranne quelli “pedopornografici e di stampo terroristico”. Stev Olaf Kamphuis, portavoce del web host, sostiene che il gruppo avrebbe abusato della sua posizione, ritenendosi in grado di decidere «cosa può o non può stare sul web». In ogni caso, gli attacchi con flusso di dati di 300 miliardi di bit al secondo, fanno dello scontro il più potente assalto informatico di sempre. Patrick Gilmore, chief architect di Akamai Networks, esemplifica lo squilibrio del web: «E’ come se sparassero con una mitraglia sulla folla solo per uccidere una persona». Lo scenario fantascientifico cela rischi reali, come il crollo di tutta la Rete. «L’unico modo per fermarli è trovare i colpevoli e arrestarli», ha dichiarato l’esperto in sicurezza Dan Kaminsky.

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